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Quando cambiare l'ago della macchina per cucire

Un ago consumato non si vede a occhio, ma si vede nella cucitura e si sente nel rumore. I segnali da riconoscere e la regola pratica che danno Schmetz e i manuali delle macchine.

Quando cambiare l'ago della macchina per cucire

Il filo si sfilaccia, ogni tanto un punto resta saltato, la macchina fa un piccolo colpo secco a ogni passaggio. Prima di toccare la tensione, guarda l'ago: è il pezzo che costa meno ed è quello che lavora di più. Schmetz, il produttore tedesco di aghi, apre la sua guida agli aghi per macchine domestiche con una frase che vale come regola: la tua macchina per cucire è buona quanto l'ago che usi.

Perché un ago si consuma

A ogni punto l'ago attraversa il tessuto. La punta, l'estremità che entra nella stoffa, si smussa; la cruna, il foro dove passa il filo, lavora contro il filo a ogni punto. Poi ci sono gli incidenti: uno spillo, una cerniera, il tessuto tirato mentre si cuce. Juki spiega nel manuale che tirare o spingere il tessuto mentre la macchina cuce flette l'ago e lo può rompere.

Il consumo, all'inizio, non si vede a occhio nudo. Per questo i produttori danno due strumenti: un elenco di segnali e una regola di tempo.

I segnali

Nella Needle ABC del 2024, Schmetz elenca cosa succede quando l'ago è consumato o danneggiato:

Segnale Cosa vedi o senti
Filo sfilacciato o rotto Il filo dell'ago si apre in fibre o si spezza
Punti saltati o irregolari Tratti in cui il filo dell'ago non si intreccia con quello della spolina
Cucitura arricciata La cucitura raccoglie e increspa il tessuto
Tessuto danneggiato Fori, fili tirati, smagliature
Rumore Un colpo secco a ogni penetrazione dell'ago

I manuali delle macchine dicono lo stesso nelle loro tabelle dei problemi. Janome, Elna, Bernina e Singer mettono l'ago «piegato o spuntato» fra le cause del filo che si rompe, dei punti saltati o irregolari e dell'ago che si spezza, e il rimedio è sempre lo stesso: cambiarlo. Pfaff e Singer aggiungono che un ago danneggiato può rovinare anche la placca ago. Elna avverte che le smagliature nelle maglie, nelle sete e nei tessuti che imitano la seta sono permanenti, e spesso le causa un ago danneggiato: su questi tessuti il danno non si ripara.

La regola pratica: otto ore, o un ago per progetto

Su questo i produttori sono vicini, ma non identici:

  • Schmetz consiglia di cambiare l'ago dopo circa 8 ore di cucito oppure, come alternativa facile da ricordare, all'inizio di ogni nuovo progetto;
  • i manuali di Singer e Pfaff indicano un ago nuovo ogni 6–8 ore di cucito effettivo;
  • Janome ed Elna non danno un numero di ore: chiedono di controllare spesso l'ago e di non usarlo mai spuntato o piegato.

Le ore sono di cucito vero, con l'ago in movimento, non il tempo passato alla macchina.

Due prove che puoi fare da te

La prova del collant. Schmetz suggerisce di infilare l'ago in un vecchio collant velato: se si impiglia o tira i fili entrando o uscendo, la punta è danneggiata e l'ago non va più usato.

La prova del piano. Janome ed Elna spiegano come verificare che l'ago sia dritto: appoggia il lato piatto del gambo, la parte alta dell'ago che entra nel morsetto, su una superficie piana come la placca ago o un vetro. Lo spazio fra l'ago e la superficie deve essere uguale per tutta la lunghezza; se non lo è, l'ago è piegato.

Nessuna delle due prove sostituisce la regola del tempo: un ago può superarle e avere comunque la cruna segnata.

Montare bene l'ago nuovo

Un ago nuovo montato male dà gli stessi sintomi di uno consumato: nelle tabelle dei problemi di Janome, «ago inserito in modo errato» sta accanto ad «ago piegato o spuntato». Il manuale Janome indica il gesto: a macchina spenta, allenta la vite del morsetto, inserisci l'ago con il lato piatto del gambo rivolto all'indietro, spingilo in alto fino al fermo e stringi bene la vite. Anche Bernina ed Elna vogliono il lato piatto verso il retro; se il tuo manuale dice altro, vale il manuale.

Gli aghi per macchine domestiche hanno il sistema 130/705 H, e Schmetz scrive che quelli della sua guida vanno bene per le macchine domestiche di tutti i produttori. Alcune semi-professionali ne accettano anche altri (il manuale di una Juki a punto dritto indica HA×1 o HL×5): controlla il libretto prima di comprare una scatola di aghi.

Aghi rivestiti: durano di più, ma si cambiano lo stesso

Schmetz distingue tre rivestimenti. Quello standard protegge l'ago da corrosione e usura nei lavori di tutti i giorni. La linea GOLD, con un rivestimento dorato più duro, è pensata per chi cuce molto e per tessuti pesanti e impegnativi: secondo Schmetz dura di più e va sostituita meno spesso. La linea BLACK, antiaderente, serve per tessuti delicati e materiali adesivi, e riduce punti saltati e rotture del filo.

Non è sempre l'ago consumato

Anche un ago nuovo, se è sbagliato, dà gli stessi sintomi. La misura va scelta anche sul filo: Schmetz propone di tenere il filo inclinato a circa 45 gradi con l'ago infilato; se ago e filo sono ben abbinati, l'ago scivola lentamente lungo il filo per il suo peso. La punta va scelta sul tessuto: una punta a sfera per le maglie come il jersey, una punta rinforzata per il denim. Come scegliere è spiegato in L'ago giusto per il tessuto.

Se i sintomi restano anche con un ago nuovo e adatto, il problema è altrove: infilatura, tensione o lanugine. Segui l'ordine di Nidi di filo e punti saltati e, per la pulizia, Pulire e oliare la macchina per cucire.

In breve

  • Cambia l'ago ogni 6–8 ore di cucito effettivo, o a ogni nuovo progetto.
  • Cambialo subito se il filo si sfilaccia, se salta punti, se senti un colpo a ogni punto, o se l'ago ha colpito uno spillo.
  • Non usare mai un ago piegato o spuntato: su maglie e sete il danno al tessuto resta.
  • Montalo fino al fermo, con il lato piatto dove lo vuole il manuale.
  • Se l'ago nuovo non risolve, cerca la causa altrove.

Fonti

  • SCHMETZ, Needle ABC — Needles for household sewing machines, edizione 03/2024 — Fonte 1
  • SINGER, manuale HD 4523 — Fonte 2
  • PFAFF, manuale expression 715 — Fonte 3
  • Janome, libretto di istruzioni DC 3050 — Fonte 4
  • Elna, libretto di istruzioni 3210/3230 — Fonte 5
  • BERNINA, manuale d'uso 570 QE (2023) — Fonte 6
  • JUKI, manuale HZL-HT740 — Fonte 7
  • JUKI, manuale TL-2010Q — Fonte 8
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